Angelo3Chiara

Noi che insieme scoprimmo per caso l’amore per la montagna, vorremmo condividere con voi le nostre emozioni e le rare bellezze che in essa incontriamo

Trittico dei Corni di Canzo

Continuiamo le uscite insieme ad Alessandro, sempre più interessato alla montagna, da bravi zii, questa volta puntiamo ad una bella cima dove un giovane ragazzino può trovare tanti stimoli mettendosi alla prova su terreni sempre più impegnativi. Sveglia presto, per le ore 6.30 siamo già in cammino al buio per provare la sua nuova frontale, e così tutto gasato senza mai un’esitazione arriviamo al Terz’Alpe. Giunti qui è chiaro quindi mettiamo via le frontali e dopo una breve pausa, proseguiamo per il sentiero n.1 che porta al Rifugio Sev. Ore 8.30 arriviamo sul pratone alla base del Corno dove c’è la Madonnina, qui il vento soffia, il sole sorto nel mentre salivamo è nascosto dal Corno così ci copriamo sorseggiando un thè caldo ammirando il paesaggio. Sempre più gasato, Alessandro è impaziente di salire in cima così riprendiamo il sentiero che in piano ci porta al Rifugio poi dopo l’ultimo strappo in salita giungiamo alla Forcella dei Corni… andiamo in direzione del Corno Occidentale e dopo pochi minuti arriviamo alla base del primo salto di roccia che superiamo tranquillamente poi ancora qualche passo e finalmente siamo alla base del canalino. Qui lo sguardo di Alessandro si fa un pò impaurito ma con coraggio si cimenta in questa salita: passo dopo passo, con noi lì vicino raggiunge la cima. Fantastico! Una giornata splendida, con il sole ancora basso, dove solo noi tre  in vetta a goderci il momento… felici, ci scattiamo un bel selfie… guardando e chiacchierando con Alessandro, vediamo un giovane ragazzino lucido, curioso, che alla domanda “Vuoi salire l’altro Corno” risponde con un “Sì” disarmante e anche dopo avergli illustrato tutto il giro che ne sarebbe uscito la sua risposta è ancora Si! Bene, bando alle ciance e via, ore 9.30, si scende con attenzione senza problemi, si va alla Forcella e si prosegue puntando il Corno Centrale e una volta alla base, seguendo le nostre indicazioni Alessandro lo sale con facilità e sicurezza, senza esitare mai una volta e in circa mezz’ora siamo in cima! La soddisfazione è tanta, ci fermiamo ammirando il paesaggio e Alessandro si siede alla base della croce di vetta mangiando una barretta… tranquillo come fosse un luogo a lui familiare. Ora proseguiamo per la cresta dopo esserci legati per una maggiore sicurezza. Camminiamo a bordo del precipizio su roccia in un ambiente severo con molta attenzione ma in totale serenità, scendendo per il ripido versante a sud aiutati da qualche catena fino alla base dove ci sleghiamo, senza parole! Alessandro numero uno! Con voglia e tanta emozione corriamo verso la Bocchetta di Luera poi su fino al Corno Orientale dove finalmente ci fermiamo per pranzare. Sono le ore 11.00, seduti al sole pranziamo chiacchierando, scrutando le cime intorno a noi e pensando a quale salire la prossima volta… ma purtroppo bisogna rientrare, foto e poi ci incamminiamo verso il fontanino del Fò. E qui che Alessandro inizia a dare qualche segno di stanchezza… complice anche il sentiero dove lo stimolo di rocce e cime non ci sono più… arriviamo al fontanino poi saliamo alla Colma di Val Ravella e con pazienza scendiamo al Terz’Alpe. Sostiamo per rilassarci sui tavoli di legno assumendo un pò di zuccheri che ci danno energia per l’ultima discesa. Riprendiamo la via di discesa per il sentiero che costeggia il fiume con i suoi ponticelli dove riusciamo a tenere la concentrazione così da arrivare alla macchina senza problemi.

Oggi, un grande Alessandro ci ha regalato un’immensa gioia realizzando un giro non banale per un adulto, figuriamoci per un bambino. Bene, ora non ci resta che continuare e di sicuro Alessandro non mancherà di stupirci ancora.

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