Angelo3Chiara

Noi che insieme scoprimmo per caso l’amore per la montagna, vorremmo condividere con voi le nostre emozioni e le rare bellezze che in essa incontriamo

Bivacco Ulrich Lateltin – Testa Grigia m.3315

Finalmente siamo in ferie, giusto sabato per pianificare e via, il giorno successivo siamo in viaggio: noi due e l’amico Angelo, destinazione Val d’Ayas con l’obiettivo di salire la Testa Grigia pernottando al bivacco Ulrich Latentin. Ore 13.00, parcheggiamo l’auto poi ci dirigiamo verso la chiesa parrocchiale S.Anna di Champoluc da dove inizia la nostra avventura. Il tempo di oggi non promette nulla di buono, ma visto le belle previsioni di domani saliamo lo stesso…. infatti appena superato Cuneaz m.2049, un centro abitato in posizione defilata all’imbocco del vallone omonimo, inizia a piovere… ci copriamo e proseguiamo, ore 15, risaliamo la valle verde puntando le cime rocciose dinanzi a noi, oggi coperte da nuvoloni grigi,  l’atmosfera ci intimorisce, ma non possiamo mollare, continuiamo con alternanza di pioggia e vento incrociando alcune persone che scendono dal sentiero dove saliamo noi. Ora risaliamo il ripido canale che ci porta su di un piano erboso dove veniamo travolti da una pioggia di ghiaccio fine che ci obbliga ad uno stop al riparo di una parete rocciosa. Sono le 16.30, la pioggia si attenua così dopo esserci rifocillati riprendiamo a salire, una mezz’oretta e siamo al Col del Pinter m.2777, dove poco prima abbiamo fatto scorta di acqua da portare al bivacco per la cena e la colazione, dato che questo risulta essere l’ultimo posto dove trovare acqua. Con lo zaino bello pesante e le nebbie che si fanno sempre più vicine, risaliamo questo ripido sentiero che in circa un’ora ci porta al colletto tra la Testa Grigia e il Monte Pinter dove sorge il bivacco che fino all’ultimo non si fa vedere… stanchi, ma contenti, proseguiamo a destra verso il bivacco che sorge a pochi passi dalla croce sul  Monte Pinter m.3132. Una volta arrivati troviamo 3 persone giunte poco prima di noi dal versante opposto al nostro, ci salutiamo e dopo aver depositato gli zaini dopo quasi 4 ore di cammino tra nebbia, pioggia e grandine, finalmente ci rilassiamo. Tra una foto e l’altra nel mentre scrutiamo il luogo facendo conoscenza con i nostri compagni di bivacco: 2 ragazzi e una ragazza, 3 simpatici giovani provenienti dalla provincia di Monza che come noi domani saliranno la vetta della Testa Grigia. Chiacchierando e dopo esserci accordati su come disporsi nel bivacco iniziamo a preparare la cena: ore 19.00 ceniamo, doppia porzione di risotto giallo con formaggio in ottima compagnia con la luce del tramonto che inizia a dare quell’atmosfera unica che si respira in queste straordinarie occasioni. Dopo cena usciamo dal bivacco per fotografare quello che la natura ci disegna con le nuvole, le montagne e il sole nei suoi momenti più suggestivi, intanto la temperatura si abbassa e con un gesto folle Angelo parte per raccogliere un pò di neve vista durante la salita nei pressi del colletto, per preparare una tisana calda prima di andare a dormire. Così noi 6 a m.3132 intorno ad un fornello ad osservare l’acqua che bolle e chiacchierando come se ci conoscessimo da una vita, ci godiamo questo tepore prima di andare a dormire. Ore 5.00 ci svegliamo, ci prepariamo e usciamo in attesa dell’alba, quello che vediamo fuori è fantastico, un cielo completamente sgombro di nuvole, le luci nei paesi ancora accese e un freddo becco, intorno a noi tutto brinato! Saliamo alle spalle del bivacco dove sorge un obbrobrio di ripetitore, e qui la vista sul gruppo del Rosa alle luci dell’alba non ha prezzo. Anche qui ci troviamo in 6 ammaliati dalla natura intenti a fotografare il momento, e finalmente riusciamo a vedere la Testa Grigia in tutto il suo splendore. Dopo l’alba facciamo colazione e per le ore 7.00 ci incamminiamo verso la cima: ripercorriamo il sentiero fino al colletto poi dritti per cresta continuiamo… superato un passaggio con catena, ancora per cresta fino ad un passaggio esposto su di una cengia che in breve ci porta al  cavo finale prima della vetta, che raggiungiamo per le ore 7.30. Fantastico! La vista lascia senza parole: il Cervino in tutta la sua imponenza lì davanti a noi… quasi a toccarlo, poi tutto il gruppo del Rosa ben evidente con le sue famose cime, le sue creste, e il bianco del ghiacciaio, attimi di paradiso.  Suoniamo la campana e felici ci congratuliamo tra noi, foto poi ci incamminiamo per la discesa.  Una volta al cavo troviamo i nostri amici intenti nella salita, li aspettiamo e una volta saliti, la gioia nei loro occhi  è evidente… torniamo in vetta, ci congratuliamo e ci auto scattiamo una foto tutti insieme. L’immagine più bella di questi due giorni. Sono le ore 8.00, dopo i saluti e lo scambio dei contatti iniziamo la discesa. In prossimità della cima incontriamo un ragazzo che in due ore da Champoluc ha raggiunto la vetta… un fenomeno!! Ci salutiamo e continuiamo fino al bivacco dove recuperiamo le nostre cose e con un pò di tristezza gli voltiamo le spalle per incamminarci verso la via del ritorno, non prima di un ultimo saluto da lontano ai nostri amici, scendiamo facendo attenzione alle pietre rese scivolose dal ghiaccio e una volta al Col del Pinter, che raggiungiamo per le 9.30. La giornata è bella, così decidiamo di fare una deviazione in modo da passare per i laghi del Pinter m.2689: dopo le dovute foto a questi tre laghi, seguendo alcuni ometti e tracce di sentiero percorrendo un lungo tratto dove fare attenzione, a circa un ora dai laghi, raggiungiamo anche il lago Perrin m.2633, ora ci fermiamo un attimo, giusto il tempo per un break e per ammirare il bellissimo paesaggio…  seguendo il sentiero 13, in velocità scendiamo tutta la valle fino all’alpeggio di Pian Long m.2171, attraversiamo il torrente Cuneaz poi dopo essere risaliti per qualche metro scendiamo al paese Cuneaz dove arriviamo intorno alle 11.45. Qui ci rinfreschiamo alla fontana dove i bambini del posto hanno allestito un piccolo mercatino… ammiriamo anche le architetture del paese con i suoi raccard. Poi giù in un fiato fino a Champoluc che raggiungiamo per le ore 12.30.

Bellissima avventura! Una cima imponente raggiunta, con una vista unica, una notte passata in un bel bivacco e nuovi amici da rivedere un giorno, il tutto in un contesto splendido, con le montagne che dominano la valle con i suoi laghi e la sua storia fatta di pascoli e persone… praticamente un angolo di paradiso, e ci sentiamo veramente fortunati per averlo visitato.

 

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Testa Grigia m.3315 - Angelo3Chiara
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